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Siamo in ritardo, perdonateci!

Avevamo promesso di essere pronti per il giorno 11 marzo ma non ce l'abbiamo fatta. 

Il motivo fondamentale è che sono venuti a mancare i fondi per il progetto e abbiamo dovuto cercare nuovi sponsor. 

La buona notizia è che abbiamo finalmente trovato i capitali e le forze umane necessari e siamo di nuovo al lavoro dopo una pausa forzosa. 

Saremo di nuovo attivi dal 13 maggio 2013, vi chiediamo perdono per il ritardo e confidiamo nella vostra pazienza! 

A presto

ATTENZIONE - Notizia importante!!

Cari lettori,

ringraziandovi calorosamente per il grande successo di VideoAzzurri, abbiamo superato da tempo la soglia fatidica di 1 milione di lettori, siamo lieti di annunciarvi un’importante novità.

Abbiamo deciso di abbandonare Blogger e di migrare su una piattaforma di nostra proprietà con un nuovo nome, una nuova interfaccia e tante novità che speriamo gradirete.

Stiamo lavorando alacremente e contiamo di presentarci a voi con la nuova veste e i nuovi contenuti già da giovedì lunedì 11 marzo 2013.

Confidiamo nel vostro supporto e nella vostra pazienza, noi affronteremo questa nuova sfida con lo stesso entusiasmo di quando siamo partiti, piccoli e sconosciuti, fino ad arrivare ad essere uno dei blog più famosi di Blogger Italia con un Page Rank 3 e migliaia e migliaia di visitatori al giorno.

Tornate a trovarci perché non appena potremo farlo pubblicheremo in questa pagina il nome e il link del nuovo VideoAzzurri!

A presto


Stefano, la “pecora nera” di Pozzuoli che tifa Juve e chiama “muli cocciuti” i tifosi del Napoli

La storia di Stefano, un cittadino di Pozzuoli che tifa Juventus, se ne vanta pure, e scrive a TuttoJuve.com. Da leggere le sue considerazioni sui tifosi partenopei “medi” considerati “muli cocciuti” e quando arrampicandosi sugli specchi nega persino l’evidenza di un Nord che troppe volte insulta il Sud chiamando terroni tutti i napoletani, anche quelli bianconeri. Si definisce “pecora nera” della sua famiglia e un combattente della maglia bianconera, quella stessa maglia che è la più conosciuta nei tribunali italiani. Ora finalmente ha trovato la sua dimensione con altri tifosi della sua stessa schiera in quel di Giugliano dove, come in nuovo Eden, non è conosciuta la prepotenza né l’odio. La stessa prepotenza e lo stesso odio contro Napoli che i suoi paraocchi gli negano di vedere in tutti gli stadi italiani compreso lo Juventus Stadium. Stefano sei un figlio della nostra terra, che la mano misericordiosa di Dio tocchi anche te!

 

Un civilissimo tifoso dello Juventus Stadium

Un “civilissimo” tifoso dello Juventus Stadium

 

Articolo di TuttoJuve.com*:



Pandev: “La Supercoppa è stata una gara fasulla, contro la Juve sempre occhio agli arbitri”

Dal ritiro della sua nazionale, Goran Pandev già pensa alla sfida del 20 ottobre contro la Juventus. Lui che di gol alla squadra bianconera già ne ha segnati sette in carriera, ha deciso di prenotare l'ottavo perchè quella sconfitta e quella espulsione di Pechino bruciano ancora:

"A Pechino è stata giocata una Supercoppa fasulla. Io non dissi niente al guardalinee e Mazzoleni mi espulse, poi sappiamo tutti come è andata a finire. Da quando indosso la maglia azzurra ho già segnato tre volte alla Juventus ed ora voglio farne un altro. Dobbiamo andare a Torino senza paura perchè abbiamo dimostrato che possiamo giocare a viso aperto e che possiamo batterla. Di sicuro in quella partita mi terrò la bocca cucita ed anzi non girerò neanche la faccia verso il guardalinee o verso l'arbitro se dovessi subire un fallo. Ho capito ormai come si deve giocare contro la Juventus, dobbiamo fare attenzione anche agli arbitri.".


Pallone d’oro Allenatori: la FIFA preferisce Mazzarri ad Antonio Conte

Comincia la corsa al Pallone d’oro Allenatori e l’Italia schiera i suoi uomini migliori, saranno ben sei gli allenatori nostrani, i più forti tra il campionato italiano e quelli esteri: Di Matteo, Guidolin, Mancini, Mazzarri, Prandelli e Spalletti. Quelli che hanno più possibilità di vincere sono Prandelli, secondo agli ultimi europei con la nazionale Azzurra, e Mazzarri, autore lo scorso anno del miracolo cammino in Champions del Napoli.


Assurdo e vergognoso: “Telefonata di Conte a Prandelli per preservare gli juventini”

Rino Cesarano, collega del Corriere dello Sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte:

"Da oggi è iniziata una grande battaglia che si giocherà sui nervi tra Juventus e Napoli. Gli azzurri non dovranno commettere l'errore di andare a giocare a Torino con troppa tensione nei vari componenti della squadra. La Juve deve avere paura degli azzurri, il Napoli è l'unica squadra capace di insidiare i bianconeri e puntare allo scudetto. Mazzarri dovrà augurarsi che i nazionali tornino senza infortuni e con poca stanchezza. A mio modo di vedere trovo offensivo il fatto che i giocatori della Juve vengano preservati da Prandelli in nazionale, la telefonata di accordo tra il Ct e Conte è stata assurda. Una attesa così spasmodica per un Juve-Napoli non c'è mai stata, proprio per questo gli azzurri devono restare calmi e affrontare la gara con concentrazione".

 

Antonio Petrazzuolo, direttore di "Napoli Magazine", e' intervenuto su Radio Punto Zero:

"La telefonata di Conte a Prandelli per preservare Pirlo in vista di Juve-Napoli? Di sicuro anomala, in altri Paesi verrebbe definita assurda. Di sicuro in Italia non ci scandalizziamo piu' di fronte a certe cose. Abete, dopo la telefonata di De Laurentiis, ha rassicurato tutti. Credo che Prandelli, a questo punto, sia "costretto" a dimostrare la sua imparzialita'. A Napoli si dice: "A chi figli e a chi figliastri", non e' possibile avallare un ragionamento del genere alla vigilia di un big match importante come Juventus-Napoli. Tifosi arrabbiati? Hanno ragione. Cannavaro no e Bonucci si? La Nazionale la merita da tempo il capitano del Napoli, ma ormai e' una scelta che non ci sorprende più".



La Gazzetta dello Sport cerca di mettere zizzania nel Napoli e rischia la querela da Insigne

Siamo alle solite della Gazzetta dello Sport che tra inviati juventini a seguire il Napoli e direttori e vicedirettori di fede bianconera non perde mai l’occasione per sparlare del Napoli. Stavolta inventa dichiarazioni di Insigne senza fondamento e da querela cercando di “mettere il pepe” tra lui e Cavani. Un modo squallido di fare giornalismo per un quotidiano un tempo glorioso e che oggi scivola sempre più verso il basso.

Comunicato tratto da sscnapoli.it:

“Non ho mai detto che Cavani pensa solo per sè e vuole solo segnare. Questo titolo della Gazzetta dello Sport, diverso anche da quello che viene virgolettato nell’articolo, non rispecchia minimamente ciò che ho detto. Fortunatamente lo possono testimoniare le persone che erano con me, l’addetto stampa della Nazionale Under 21 e altri due giornalisti che, infatti, non hanno scritto nulla di questo tipo nei loro articoli. Sono legato a Edy da un grandissimo rapporto umano e da un campione come lui posso solo imparare”.

Questa la precisazione di Lorenzo Insigne dopo il titolo della Gazzetta dello Sport di oggi. Il Napoli ci tiene solo a sottolineare che, come riferito proprio dall’addetto stampa della Nazionale presente all’intervista insieme ad altri due giornalisti di diverse testate, Insigne voleva semplicemente dire che Cavani è uno straordinario attaccante e come tutti gli attaccanti ha come obiettivo quello di fare gol. La SSC Napoli si augura che la Gazzetta dello Sport intervenga a chiarire questo spiacevole equivoco.


La Juventus già si sta muovendo per vincere facile e Abete gli tiene il gioco

Juventini separati nei primi allenamenti della nazionale. Training a parte e sospetto, nemmeno troppo malcelato, che possano essere "risparmiati" per consentire loro di non risentire della stanchezza in campionato.

E siccome il prossimo avversario della Juve sarà il Napoli, che condivide con i bianconeri la vetta della classifica, il presidente De Laurentiis ha chiamato il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete per chiedere chiarimenti.

«Cesare Prandelli ci mette la faccia, e siamo alla vigilia di due gare importantissime per la qualificazione ai mondiali del Brasile: è ridicolo pensare che risparmi gli juventini convocati in azzurro». ha detto Abete commentando la telefonata del presidente del Napoli. «Gli ho spiegato che dobbiamo pensare ai nostri impegni e Prandelli lo sa bene, non è certo il tipo da fare sconti».

Fonte: Ilmattino.it


Cosmi: “Mazzoleni lo conosciamo, Chiellini non è stato espulso ed è una truffa”

Serse Cosmi a fine partita è su tutte le furie, non gli va giù l’ennesimo torto arbitrale subito per fare un favore alla Juventus, l’arbitro è il solito Mazzoleni di Bergamo che noi napoletani abbiamo ben conosciuto a Pechino.

Dice l’allenatore del Siena: "Non ho ben capito se qualcuno deve vincere sempre per legge o altro. È assurdo vedere certi arbitraggi altezzosi con i nostri e concilianti con gli avversari, quasi quasi chiedono il permesso prima di fischiare. Avremmo dovuto giocare 11 contro 10, Chiellini andava ammonito per la seconda volta per un'entrata scellerata a metà campo, questo episodio non può essere discusso, l’arbitro lo ha visto benissimo ma ha fatto finta di nulla, è una truffa. Uno dei miei sarebbe andato fuori per molto meno. Mazzoleni lo conosciamo, ho detto tutto.”


Cesari: “Juve-Napoli sarà affidata a Orsato di Schio”. Si vogliono tutelare i bianconeri.

L’ex arbitro Graziano Cesari ha svelato la sua previsione sull’arbitro che sarà assegnato per Juventus-Napoli del prossimo 20 ottobre: “Il match tra bianconeri e azzurri sarà affidato ad Orsato, è un casalingo”.

Si vogliono tutelare i bianconeri? Speriamo solo che questo arbitro di Schio, paese in provincia di Vicenza dove i napoletani sono molto “amati”, non sia peggio di Mazzoleni di Bergamo. Veniamo da un furto a Pechino, se la Juventus deve vincere “per forza” ci avvisino che almeno schieriamo le riserve viste in Europa League e facciamo riposare i nostri fuoriclasse per le gare regolari.


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